6 Cose che Dovresti Sapere Prima di Preparare il Tè

Alcuni Semplici Accorgimenti per un Tè di Qualità.

Ai più appare come come una operazione semplice, eppure la preparazione del tè in molte parti del mondo è una vera scienza. Ce ne parla il Dr. Fabio Lodo:

  1. La Scelta dell’Acqua

Classicamente veniva considerata di qualità superiore l’acqua di sorgente. Per quanto oggi questo consiglio resti sempre valido è possibile accontentarsi di una buona acqua in bottiglia, possibilmente di vetro. Durante il riscaldamento e la successiva infusione è consigliabile mantenere l’acqua a contatto con materiali duri (vetro ceramica) ed evitare il contatto con altri che possano rilasciare sostanze e conseguentemente modificarne il sapore (plastica, legno, metallo). Una scelta ampiamente adottata è l’utilizzo di bollitori in vetro.

  1. La Temperatura dell’Acqua

Probabilmente il fattore più importante nella preparazione di un buon Tè. Sbagliare la temperatura dell’acqua è il fattore che da solo può modificare maggiormente il sapore del Tè che stiamo preparando. Occorre prestare attenzione al tipo di foglie che abbiamo a disposizione: il Tè nero, in virtù delle sue proprietà, può venir lasciato in infusione ad alte temperature per periodi più lunghi dei Tè verdi. Questi ultimi verrebbero “bruciati” se lasciati in infusione in acqua ad elevata temperatura, necessitano quindi di essere lasciati in infusione per tempi più brevi e in acqua meno calda. Ogni Tè è diverso e ognuno ha i suoi gusti, tuttavia possiamo riassumere così:

  • Tè nero: temperatura 90-100°
  • Tè verde: temperatura 80-90°
  • Tè bianco: temperatura 70-85°

In caso di mancanza di un termometro per misurare la temperatura dell’acqua, ci si può affidare al fascino del metodo tradizionale. È possibile intuire la temperatura osservando la forma e la dimensione delle bolle presenti nell’acqua così come viene descritta negli antichi testi cinesi: grandi come “occhi di gambero” (70-80°C), “occhi di granchio” (80-85°C), “occhi di pesce” (85-90°C), “collana di perle” (90-95°C) e infine “fiume impetuoso” (100°C).

  1. Tazza con filtro, senza filtro o Teiera?

Dipende dalle abitudini. Le normali tazze senza filtro sono adatte al consumo di Tè in bustina: facile, veloce ma di scarsa qualità. Le tazze più pratiche sono dotate di filtro e coperchio: il filtro permette di fermare l’infusione in qualsiasi momento e il coperchio permette di tenerlo al caldo e migliorare l’estrazione del sapore. La teiera, utile quando si hanno ospiti, ha l’indiscusso vantaggio di contenere più acqua, ma il tè all’interno differisce di qualità a seconda che si trovi più vicino alle foglie oppure in prossimità del becco. Per poter gustare tutti lo stesso sapore è utile versare il tè dalla teiera in una brocca. In questo modo il sapore viene reso uniforme e il tè può essere versato nella tazza di ciascun ospite.

  1. La Temperatura della Tazza

Un dettaglio non trascurabile risiede nella temperatura della tazza. Un comune errore nella preparazione del Tè risiede nell’utilizzo di una tazza fredda. Difatti la temperatura dell’acqua utilizzata per l’infusione precipita una volta a contatto con la tazza, guastando irrimediabilmente il sapore del Tè. Fondamentale è quindi l’accorgimento di riscaldare la tazza prima di fare il tè, solitamente versandoci dell’acqua calda che poi può essere eliminata una volta che la tazza sia giunta alla corretta temperatura.

  1. Modalità e Tempi di Infusione

Tra le molte modalità, anche ricercate, per preparare il Tè, un sistema rapido ed efficace è quello di posare le foglie di Tè direttamente sul fondo della tazza (o nel filtro) e successivamente versare l’acqua. Coprire la tazza con il coperchio oppure con un panno è particolarmente utile durante l’infusione del Tè verde, che richiede una temperatura dell’acqua spesso non sufficiente a far affondare le foglie, motivo per cui l’utilizzo del tappo aiuta ad aumentare la pressione in superficie e a spingerle verso il fondo. L’infusione deve durare il tempo necessario alle foglie per aprirsi e sprigionare il loro profumo. Un’attesa prolungata porterebbe ad un sapore eccessivo, viceversa non riusciremmo ad apprezzarne appieno la fragranza. E’ possibile effettuare più infusioni o “lavature”: secondo quanto riportato in un trattato di epoca Ming, il primo lavaggio delle foglie restituisce un sapore fresco e delizioso, il secondo lavaggio un sapore più dolce e puro mentre sconsigliano il terzo lavaggio dal sapore insipido.

  1. La Scelta del Tè

La scelta del tipo di foglie riveste il ruolo di minore importanza nella preparazione di un buon Tè. Una meticolosa attenzione nelle procedure precedentemente riportate permette di ottenere il massimo della fragranza anche da foglie piuttosto “povere”. Il miglior consiglio è iniziare con il più economico dei tè in foglia, verde o nero, del vostro rivenditore di fiducia. Quando il palato si sarà abituato ai sapori e vi sarete impratichiti nell’arte della preparazione, potrete esplorare il mondo dei Tè sino a raggiungere le vette di qualità che caratterizzano i deliziosi Wu Long di Taiwan.

Fabio Lodo è un Medico Chirurgo, specializzato in Medicina Interna, Agopuntura, Medicina Cinese e un assiduo bevitore di Tè.

 

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