Finger Food

Il termine Finger Food nasce nel febbraio del 2002 in occasione del Expo-Gast di Salisburgo dove nel regolamento per la competizione era previsto un programma specialistico di Finger Food, per le Squadre Nazionali di Chef di cucina che partecipavano al contesto.
In seguito si indicò principalmente, come finger food, tutto quel cibo che poteva proporsi ad inizio pasto come aperitivo. Qualcosa che si potesse mangiare in un sol boccone e con la punta delle dita.

Da qui è nata la voglia, in tutti gli chef, di provare ed inventare ricette stuzzicanti e sfiziose da proporre come aperitivo. Ricette che potessero  rappresentare al meglio la loro idea di Finger Food. Un bocconcino di cibo che al suo interno racchiuda tutta la sintonia e l’unione degli ingredienti impiegati per la sua preparazione.

Partiamo dall’idea e dal fatto che il Finger Food si può tranquillamente servire e viene servito, se lo si richiede, nei ristoranti, nei bar… Insomma in tutti quei luoghi di ristoro che consentono il consumo di aperitivi originali e sfiziosi. In realtà la nostra cultura culinaria, quella italiana quindi, è sempre stata molto vicina a quest’idea del cibo… Basti pensare alle bruschette, alle polpettine, alle crocchette, alle mini pizzette… Insomma a tutto quel cibo che si mangia con le mani e viene servito in mono e piccole dosi.

Ovvio che poi un cibo per essere definito appunto Finger Food non è sufficiente che sia un cibo piccolo che si può mangiare con le mani. Deve essere un “prodotto” piccolo che unisca più sapori in sintonia fra loro. Il Finger Food inoltre deve invogliarti a mangiarlo, un boccone che susciti la voglia, da parte del commensale, di essere preso con le mani ed assaporato.  Un boccone di cibo che sappia unirsi al piacere di tutti e 5 i sensi.

Il Finger food inoltre deve rispettare alcune regole:

– Innanzitutto deve essere realizzato seguendo un criterio ben preciso, ad esempio l’accostamento del salato con il dolce in un insieme di sapori ben accordati fra loro, oppure l’accostamento di due cibi con consistenze diverse morbido e compatto, etc

– Il Finger Food, per essere definito tale deve essere mangiato in un sol boccone, deve poter essere preso con le mani e portato con facilità alla bocca, oppure preso con l’impiego di posate apposite piccole e di facile “gestione” e deve essere preparato velocemente senza stare troppo in cucina.

– Nel finger food inoltre sono previste ricette e cibi di ogni genere come appunto delle tartine che possono essere a loro volta accompagnate da salse o altro di accompagnamento al cibo principe, l’importante è che il tutto possa essere mangiato aiutandosi con le mani.

– Non vi è un finger food prototipo, in quanto nello stesso possono essere previsti accostamenti di cibi crudi e di cibi cotti insieme. Basta che siano armoniosi insieme nel gusto e nel sapore, l’unione dei sapori dev’essere azzeccata. Inoltre può essere servito sia caldo che freddo, oppure in un’alternanza di sapori caldi e freddi insieme.

– La precisione nella preparazione deve essere quantomai impeccabile, tutti i finger food devono essere uguali, stessa dimensione con lo stesso quantitativo di cibo. E’ essenziale come regola, altrimenti non parliamo più di finger food.

– Il finger food inoltre deve essere realizzato attenendosi sempre ai principi di una corretta nutrizione. Non deve mischiare troppi sapori oppure essere realizzato accostando troppi cibi calorici e grassi. Gli accostamenti vanno pensati e calcolati per bene.

– Anche l’occhio vuole la sua parte, quando si mangia, quindi è essenziale servire il finger food tenendo magari anche conto dei colori dei cibi uniti in un unico boccone, consistenze e cibi di colore diverso che insieme si sposano alla perfezione.
– Quando si richiede il consumo di un finger food, chi lo richiede ricerca nello stesso un equilibrio di sapori che alla vista, all’olfatto e al tatto soddisfino questi sensi. Un equilibrio, come dicevamo, di sapori, consistenze e profumi.

Si definisce finger food quel cibo in definitiva che viene servito in piccole quantità, una grande porzione che diventa un bocconcino consumabile in modo facile, veloce e senza impiego eccessivo di posate.

Insomma sbizzarritevi con le ricette, poi diciamocelo, non siamo cuochi professionisti… Quindi qualche “errore culinario” è concesso purché rispettabile dei gusti propri e dei commensali 😉

Se volete qualche idea… Vi consigliamo di ricercarla nelle nostre ricette inerenti agli antipasti e ai buffet&aperitivi.

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