Pulire il porro

Il porro appartiene alla stessa famiglia della cipolla e dell’aglio, visto il suo sapore molto simile ai due ortaggi lievemente più dolce.

Il porro è tutto commestibile, sia la parte bianca, la radice, che la parte verde delle foglie, ma entrambi si possono impiegare per due preparazioni diverse in cucina.

Il suo sapore come dicevamo è molto delicato, simile alla cipolla, ma molto più tenue. Lo stesso si impiega per preparare sughi, salse, impasti, nelle torte salate come insaporitore, etc. Esistono due varietà di porro, ecco perché si trova tutto l’anno, quello invernale più duro e quello primaverile più tenero.

Ma ora vediamo insieme come capare e pulire il porro per essere impiegato nelle vostre ricette in cucina:

Per prima cosa poggiare il porro su di un tagliere da cucina e con un coltello a lama liscia eliminate le radici poste sul fondo dell’ortaggio.

Eliminare anche la parte delle foglie che prendono il colore verde. Tali foglie possono essere impiegate nelle minestre per insaporire, oppure per fare il brodo vegetale o in qualsiasi altra ricetta desideriate.

A questo punto il porro può essere affettato a rondelle, sempre con l’aiuto del coltello, oppure potete dividere la radice in due parti uguali, sciacquare la parte interna ed affettarlo sfogliando le foglie che compongono il porro ed aggiungerlo nelle preparazioni di sughi, stufati, etc.

Il porro si può conservare in frigorifero in busta di carta, quella del pane va benissimo.

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