La finta genovese

Tipica della tradizione culinaria partenopea, a dispetto del nome, la pasta “alla genovese” è un primo piatto a base di carne, cipolle dorate e carote. Noi di Figoo, nel pieno rispetto dei nostri amici animali, vi proponiamo una versione senza carne conosciuta ai più come la finta genovese. Il sapore vi sorprenderà: non ha nulla da invidiare alla versione originale. Una sola accortezza: se non amate troppo la cipolla o faticate a digerirla, questo piatto non fa per voi!

Se, invece, la cipolla vi stuzzica l’appetito rompete gli indugi e trasferitevi in cucina. Abbinateci un vino bianco, fresco e strutturato, capace di ripulire per bene il palato. In tal senso perfetto è il Sèrole di Terre del Principe. In alternativa potete accompagnarla anche con una buona birra.

Ingredienti

  • 320 gr di ziti (in alternativa utilizzate i paccheri)
  • 1,4 Kg di cipolle dorate
  • 8 carote grosse
  • 2 gambi di sedano
  • vino bianco
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • sale
  • parmigiano reggiano grattugiato
  • pepe

Preparazione

La prima operazione da fare, dotandosi di molta pazienza, è quella che consiste nell’affittare le cipolle. Spuntate gli estremi e togliete delicatamente la cipolla, dopodiché tagliate le cipolle a metà ed iniziate ad affettarle. Per evitare di piangere troppo esistono diversi stratagemmi, noi vi consigliamo di tenere le cipolle in frigo e di tagliarle solo quando sono molto fredde. Una volta finite le cipolle, passate alle carote e al sedano. Tagliate a cubetti piccolini e fate soffriggere (solo il sedano e le carote) in una pentola con abbondante olio, fino a quando saranno ben dorati. A questo punto calate anche le cipolle. Sfumate con un po’ di vino bianco e poi fate cuocere le cipolle aggiungendo un po’ alla volta dell’acqua calda o in alternativa del brodo vegetale (come si fa per i risotti).
Questo piatto ha bisogno di una lunga cottura. Fate cuocere la vostra finta genovese a fuoco basso per almeno due ore, rigirando di tanto in tanto per essere sicuri che le cipolle non si attacchino al fondo della pentola. La genovese sarà pronta quando avrà un aspetto cremoso; in ogni caso il consiglio è quello di assaggiare le cipolle; se queste risultano crude o comunque facilmente distinguibili al palato vuol dire che ancora non ci siamo e che la genovese deve cuocere ancora. Ricordate di salare la genovese.

Una volta pronta, fate bollire l’acqua. Salatela e calate gli ziti che precedentemente avrete spezzato con le mani. Fatela cuocere il tempo necessario e scolatela ancora al dente. Fate saltare gli ziti nel sugo, lasciando però un mestolo di condimento a parte. Impiattate, servite la pasta con un altro po’ di sugo e un’abbondante spolverata di parmigiano reggiano grattugiato e una macinata di pepe.

Commenta Qui sotto

commenti

Reply