Una valida alternativa a tavola è la carne di struzzo

Quando la carne di struzzo fece la sua comparsa sulla tavola degli italiani, in molti credevano che si trattasse di uno scherzo o storcevano il naso.

In verità, ad oggi quella che sembrava un’utopia è diventata una realtà.

Secondo le ultime ricerche eseguite qualche mese fa, è stato dimostrato che ad oggi 1 italiano su 5 predilige la carne di struzzo rispetto a quella bovina.

Il motivo sicuramente non riguarda il fattore economico, perché il costo di questa pregiata carne non è propriamente basso, anche se grazie alla nascita di diversi allevamenti in Italia, il prezzo è diventato molto più ragionevole rispetto al passato, ma il suo successo è dovuto ad un altro fattore, ovvero le caratteristiche nutrizionali che vanta.

Si rivela ottimo per quanto riguarda il contenuto lipidico, non a caso anche dietologi e cardiologi ne consigliano fortemente il consumo.

Essendo una carne molto magra e dunque poco calorica, può essere introdotta anche nelle diete ipocaloriche: basti pensare che in 100 gr di prodotto sono presenti 21 gr di proteine, 57 mg di colesterolo, 0,9 g di lipidi e contiene soltanto 92 calorie.

Naturalmente la frequenza di consumo non deve superare le tre volte alla settimana, anche perché per sopperire alle mancanze di altre sostanze occorre variare gli alimenti.

Per cui una buona alimentazione deve essere basata altresì sull’assunzione di frutta e verdura di stagione, seguita dal pesce, legumi e cereali integrali.

Carne di struzzo cottura

Il suo sapore si avvicina alla carne bovina, molto è un po’ più dolce, il colore è rossastro anziché bianco, nonostante sia un volatile.

È molto digeribile e i tempi di cottura sono ridotti.

I principali tagli di questa carne sono: i filetti, le bistecche, il carpaccio e le fettine, ma si possono produrre anche hamburger, macinati e carni di seconda scelta.

Con le fettine si possono realizzare delle succulente e appetitose scaloppine, con la carne macinata invece, si possono ricavare dei buonissimi medaglioni, tagliando invece le fettine sottili dal filetto si otterrà il carpaccio.

Sul mercato si possono trovare anche i salumi di struzzo, sono molto richiesti e di gran lunga più apprezzati rispetto ai classici salumi, perché più poveri di grassi.

Carne di struzzo i prezzi

I prezzi possono variare da allevamento ad allevamento, non si può formulare un prezzo universale, ad ogni modo il costo si aggira intorno ai 20€ al kg per la carne macinata, 30/35€ al kg per il filetto, 25/28€ al kg per le fettine, per gli hamburger 15/19€ al kg, per la bresaola 5€ per 100 gr.

Per poter ottenere una carne di alta qualità è doveroso focalizzare l’attenzione su un allevamento che mette a disposizione la vendita carne di struzzo.

Come si può ben intravedere, il prezzo potrà essere leggermente più alto rispetto alla carne bovina, ma le qualità nutrizionali che vanta questo volatile, sono veramente eccellenti.

Non ci sono controindicazioni, tutti possono consumare la carne di struzzo, ma non oltre le tre volte alla settimana.

Tuttavia, se qualcuno presenta qualche intolleranza verso questa carne è bene astenersi dal consumo.

Per chi presenta un quadro clinico critico è sempre bene rivolgersi al proprio medico curante, saprà indirizzare verso la migliore scelta.

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